Organizzare un matrimonio: i consigli di Martina De Robertis

Da troppo tempo non aggiornavo la mia rubrica a tema WEDDING, oggi però ripartiamo in grande, con un’intervista alla mia wedding planner preferita: Martina De Robertis.
Martina è una persona gentilissima, in gamba, forte e con un gusto e uno stile rari. Ci siamo conosciute al Mondo Creativo e mi sono subito innamorata delle sue creazioni: i mappamondi, i dipinti sul legno…oggi ci parla del suo lavoro da wedding planner con tantissimi consigli pratici per organizzare un matrimonio.

Martina De Robertis
Come hai scelto di diventare wedding planner?
Ho sempre avuto un debole per l’organizzazione. Vengo dal mondo della fotografia e per un certo periodo della mia vita ho lavorato presso un’agenzia di comunicazione che si occupava, tra le alte cose, anche di organizzare eventi. Ciò che sta dietro a un matrimonio mi ha sempre affascinato tantissimo, la ricerca dei fornitori giusti, il progetto, i dettagli… quindi il passo è stato breve.
Volevo lavorare per me stessa e mi sono lanciata in questa avventura che mi sta dando grandi soddisfazioni sia a livello professionale che, e soprattutto, al livello personale! Questo lavoro mi permette di essere dinamica e creativa, di conoscere sempre persone nuove, di star loro accanto in uno dei giorni più importanti della vita, di creare nuove amicizie e di stare in mezzo a veri e propri artisti! Ecco perché ho scelto e amo così tanto questo lavoro!

matrimonio countrycredits: Erin e Gabri

In cosa i tuoi matrimoni si differenziano dagli altri?
Non so bene in cosa siano diversi, ciò che è sicuro è che c’è la mia impronta! Sono sempre stata una persona che sa esattamente qual è il proprio stile, quello che mi piace e quello che non mi piace, e credo di averne uno tutto mio e che ormai, anche in questo campo, sia riconoscibile. Non impongo le mie scelte ai miei sposi, sia chiaro: il matrimonio è loro ed è giusto che li rispecchi, ma sicuramente loro si rivolgono a me perché amano ciò che faccio, si fidano di me e si fanno consigliare, ed è per questo che riesco a rivedermi in ognuno dei “miei” matrimoni.

dettagli Matrimoniocredits: Erin e Gabri

Quali sono le fasi che segui nella pianificazione di un matrimonio?
La cosa principale per me è conoscere i miei clienti. Prima di iniziare a pensare al loro matrimonio voglio presentarmi (possibilmente di persona o in caso di distanze via Skype) e presentare il mio lavoro, chiedere loro cosa hanno in mente e quali sono le loro richieste. Dovrò aiutarli in un giorno davvero importante e voglio che sappiano di poter contare su di me. Una volta capiti i loro desideri mi metto all’opera cominciando a cercare location e fornitori più adatti al loro gusto e alle loro esigenze, sottoponendoglieli e facendo sopralluoghi per creare il progetto del matrimonio. Una volta definito a grandi linee il matrimonio passo a studiare i dettagli che sono, per me, una delle cose più importanti (e divertenti!) del mio lavoro. Sono questi che fanno la differenza, che verranno notati dagli ospiti e che eleveranno l’evento ad un gradino superiore. L’ultimo step è quello della coordinazione del giorno del matrimonio: la stesura della time line, gli accordi con i fornitori, gli ultimi ritocchi… nulla è lasciato al caso!

table setting wedding day

Qual’è stato il matrimonio più bello che hai realizzato, quello che più ha rispecchiato il tuo gusto?
Come dicevo prima in ogni matrimonio riesco a percepire il mio stile, quindi per un motivo o per un altro ogni matrimonio è bello a modo suo.

Mi dici 3 cose che assolutamente non dovrebbero mancare in un bel matrimonio e 3 che invece bisognerebbe evitare in tutti i modi?
Che non dovrebbero mancare:
L’allestimento floreale, che spesso vedo sottovalutare nei matrimoni, ma che a mio avviso può completamente cambiare l’aspetto dell’evento; un buon “piano B”, che deve essere altrettanto valido e funzionale quanto quello “A”; e la Famiglia: amici e parenti che sono lì per voi, per celebrare il vostro amore e nient’altro!
Cose da evitare:
Una su tutte: non farsi prendere dall’ansia! E’ un giorno importante e che vi accompagnerà per sempre, perché farselo sciupare da una crisi di panico? Dovete essere felici e rilassati, perché passerà tutto in un battito di ciglia (si lo avrete già sentito dire, ma credetemi è vero!), vi dovete godere ogni istante… lasciate le preoccupazioni e gli imprevisti alla wedding planner! ahahah…

 allestimento floreale Matrimonio

Quest’anno alcuni tra i miei più cari amici si sposeranno, ho chiesto loro di inviarmi dubbi e incertezze sull’organizzazione del matrimonio, da girare a Martina.

DOMANDE VELOCI DAI FUTURI SPOSI

I tuoi fiori preferiti per allestire un matrimonio e quelli che mai dovrebbero essere usati?
Ogni periodo ha dei fiori che amo, il mio consiglio è di sceglierli di stagione, sono sempre più belli e in armonia con il contesto.

wedding planner Toscana

Tavoli tondi, rettangolari o tavolone unico?
Dipende: dallo stile, dalla location, dal numero degli invitati. Spesso ci si fossilizza su questo
dettaglio per una questione di gusto personale, ma bisogna invece rispettare questi tre punti.

the marthy's vintage gardencredits: Gaia Borzicchi + Il baccello di vaniglia

Il tavolo a parte per gli sposi si usa ancora?
Si, visto che gli sposi spesso si alzano da tavola si tende ancora a fargli un tavolo a parte, per evitare che i genitori o i testimoni seduti con loro si sentano esclusi. Quando invece si allestiscono tavoli grandi o imperiali, io consiglio di stare allo stesso tavolo con gli ospiti, se gli sposi si alzano gli invitati avranno comunque modo di parlare con gli altri commensali.

Matrimonio a tema sì o no?
Avere un tema per il proprio matrimonio può essere un buon punto di partenza per scatenare la creatività, basta solo non esagerare! Bastano piccoli tocchi, altrimenti c’è il rischio che sembri una festa per bambini.

wedding shootingcredits: lillyred

Quanto tempo prima bisognerebbe iniziare a organizzare il proprio matrimonio?
Non c’è un tempo giusto, si può organizzare in un anno come in un mese, basta essere coscienti delle tempistiche e di ciò che ne consegue. Se si ha tempo si possono curare i dettagli e prendere le decisioni in tutta calma, se invece il tempo è poco bisogna essere subito più decisi, avere le idee chiare e scegliere ciò che è disponibile al momento. In entrambe le soluzioni potete comunque creare il matrimonio dei vostri sogni.
Vi lascio un utilissimo link al quaderno del matrimonio creato da Martina. Qui sotto invece vedete parte della check list che Martina consiglia di seguire, per leggerla tutta vi basterà cliccare qui.

tempistiche organizzazione matrimoniocredits:Martina De Robertis

Quanti colori usare e quali evitare?
Diciamo che non ci sarebbero colori da usare o evitare, soprattutto negli allestimenti, ma ci sono alcuni accorgimenti che si possono prendere per quanto riguarda l’abbigliamento:– evitate di vestire dello stesso colore della sposa o delle sue damigelle, si potrebbero creare fastidiosi imbarazzi– da tradizione bisognerebbe evitare il viola– io sono una fautrice dell’evitare che lo sposo si vesta di nero, a meno che non si tratti di un matrimonio molto formale in cui è richiesto il frac o il tait– sempre da tradizione la sposa dovrebbe indossare qualcosa di rosso (colore associato al fuoco, alla vita e alla passione) e qualcosa di blu (simbolo di purezza, amore e fedeltà). Basta un piccolo tocco, un ricamo nascosto all’interno dell’abito (io mi feci ricamare da mia mamma la data del matrimonio con un filo blu sulla parte interna dell’orlo) o un nastrino legato al sottogonna.

Galateo sugli inviti e tempistiche su “save the date” e partecipazioni?
Gli inviti bisognerebbe inviarli, o consegnarli a mano, circa un mese prima del matrimonio. In caso ci siano di mezzo le vacanze (ad esempio un matrimonio a settembre), sarebbe meglio consegnarli anche un mese e mezzo o due prima, per far si che vengano ricevuti in tempo.

stationery matrimonio

Quando le donne invitate dovrebbero (o non dovrebbero) vestirsi in lungo?
Quando il matrimonio è serale o formale le donne dovrebbero vestirsi in lungo, ma in generale non è mai categorico, a meno che non sia specificato sulla partecipazione un dress code.

Discorsi dei testimoni, si o no?
E’ una tradizione anglosassone quella dei discorsi dei testimoni che abbiamo importato (come molte altre). Io sono per i discorsi sì! E’ sempre piacevole per gli sposi sentire parole profonde di chi gli è così vicino.

Musica durante il ricevimento, si o no?
Il sottofondo musicale è sempre piacevole, a patto che sia una musica di accompagnamento e soprattutto a un volume molto basso. E’ così spiacevole dover urlare perché non si riesce a sentire la persona che hai di fianco!

 Grazie Rossella per questa intervista, e spero di essere stata utile agli sposi che leggeranno questo post.

Ed ecco Martina e Valerio, bellissimi e tanto tanto innamorati, il giorno del loro matrimonio. Che magia!PHOTO SET MATRIMONIOcredits: Gaia Borzicchi + Il baccello di vaniglia

Il blog di Martina: the marthy’s vintage garden

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